TEMPLE FACTORY
A MATTER OF FEELINGS
La Buca Recording Club | Temple Factory
Streaming: https://open.spotify.com/album/4xzqglORyCBsVrWbQqxPsJ
L’INTERVISTA
Il titolo dell’album — “A Matter of Feelings” — è quasi una dichiarazione programmatica. Le emozioni come materia prima del rock: è sempre stato così per voi, o è una consapevolezza arrivata con il tempo?
Per noi le emozioni sono sempre state una costante e sempre sono state associate alla musica. La musica è l’espressione prima delle emozioni quindi si, diremmo che si tratta di un legame che portiamo con noi da sempre.
Mattia, sei entrato nella band in una fase già avviata. Come ti sei inserito nel processo creativo, e hai portato qualcosa di tuo che ha cambiato la direzione musicale del gruppo?
“Forse questa domanda andrebbe fatta al resto della band, comunque si, credo di aver portato qualcosa di nuovo nel progetto sia in termini tecnici che creativi. Sicuramente ho offerto un grande contributo per quanto riguarda i cori per i quali prima c’erano parecchie ostruzioni. I ragazzi sul palco vogliono scatenarsi e non hanno mai amato troppo il vincolo ad un microfono!”.
“Come Back Home” ha la struttura di una canzone pop nel senso migliore del termine — essenziale, diretta, memorabile. Quanto è difficile scrivere qualcosa di semplice senza che risulti banale?
Come abbiamo più volte detto la scrittura dei brani è molto naturale; non ci poniamo mai dei limiti né delle regole. Fortunatamente l’istinto ci tiene lontano dal banale o quanto meno è quello che speriamo.
“Time Is Over” chiude il disco con una dimensione quasi collettiva, quasi politica. È un brano sulla vostra generazione? Da dove viene quella rabbia e quella speranza mescolate insieme?
Si tratta di una rabbia che viene forse dalla nostra età. Cominciamo a non essere più troppo giovani ed abbiamo l’esperienza per poter capire quando certe situazioni si arenano lasciando poco spazio a sviluppi positivi. Il brano affronta una di queste questioni che è quella climatica. Riteniamo che non si faccia abbastanza per garantire il futuro ai nostri figli e ciò, sommato alla nostra relativa impotenza, ci porta molta rabbia. Anche per questo suoniamo; per noi la musica è una valvola di sfogo; è un’attività terapeutica.
Cosa ascoltate mentre non fate musica? Quali sono i dischi che avete consumato di più negli ultimi anni e che, anche inconsapevolmente, sono entrati in “A Matter of Feelings”?
Fare un elenco sarebbe impossibile. Un po’ perché ascoltiamo musica sempre e da sempre, un po’ perché non abbiamo gusti del tutto affini. Forse i Temple Factory riescono a approfittare di questa mescolanza ottenendo un risultato che risulta facilmente riconoscibile. Viva la diversità di gusti e la sintesi che ne può nascere!
IL DISCO
La band Temple Factory è uno di quei nomi della musica emergente che sembra arrivare dal panorama internazionale. Ma questo gruppo è puramente italiano anche se ha scelto la lingua inglese per la sua musica. Con una nuova formazione i Temple Factory pubblicano l’album A Matter Of Feelings.
Dieci brani scelti con cura per poter realizzare una dichiarazione d’identità per la band bresciana. Con il loro secondo lavoro discografico i Temple Factory hanno voluto dare una direzione precisa alla loro musica.
Tanti i temi che sono stati messi al centro delle canzoni come l’amore, la morte e la rinascita per poter dimostrare che la musica rock è soprattutto visione della vita e delle emozioni.
Lo stile indie-rock della band è in linea con i precedenti lavori ma il progetto segna anche un’evoluzione per le sonorità più moderne e per la ricerca di atmosfere più intime.
BIOGRAFIA
I Temple Factory sono una band bresciana fondata nel 2018 per volontà del batterista Roberto Pedrotti al quale si aggregano gli amici di sempre Andrea Zuelli, Renato Montini e Stefano Sina.
Nella sala prove costruita all’interno di una fabbrica meccanica i quattro iniziano a lavorare a quello che sarebbe diventato il loro primo album inedito, registrato e prodotto presso “La Buca Recording Club” di Simone Piccinelli. Il lavoro viene pubblicato nel 2021 col titolo “It’s Time” e a questo seguiranno due singoli, “No Other Lies” e “Come On”. Sia l’album che i singoli vedranno alla voce Diego Pardo, cantante di Alessandria unitosi alla band poco dopo la nascita del gruppo ma presto allontanatosi per seguire altri progetti; la line up pertanto si rinnova con l’ingresso di Mattia Gobbi come chitarrista e seconda voce e Andrea Zuelli che lascia la chitarra per passare al ruolo di cantante.
Con questa nuova formazione la band si concentra su nuovi brani e nel 2025 entra in studio per la registrazione di un nuovo album: “A Matter of Feelings”.
Lo stile indi-rock della band è in linea con i precedenti lavori ma il progetto segna anche un’evoluzione per le sonorità più moderne e per la ricerca di atmosfere più intime. Le tematiche trattate sono da sempre considerate molto importanti all’interno del gruppo e anche in questo la band rimane fedele al proprio stile.
I Temple Factory sono: Andrea Zuelli (voce), Roberto Pedrotti (batteria), Stefano Sina (basso), Montini Renato (chitarra), Mattia Gobbi (chitarra).

